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Quali autorizzazioni sono necessarie per installare Vetrate removibili  sul terrazzo di casa

di fronte ad appartamenti sempre più piccoli e alla necessità di ricavare spazio anche dalle piccole metrature, i proprietari degli appartamenti si arrangiano come meglio possono. dai soppalchi alle verande, l’architettura conosce una serie di soluzioni standard che, tuttavia, devono fare sempre i conti con le prescrizioni urbanistiche e la materia condominiale. ad esempio, per quanto riguarda i soppalchi, è richiesta la licenza del comune solo quando si realizza uno spazio abitabile (come quelli adibiti a camere da letto o studioli); negli altri casi si può operare anche senza permessi (si pensi al soppalco usato come ripostiglio di valigie, aspirapolvere e piccoli elettrodomestici non più in uso). più complicato è il rapporto con le verande; qui infatti è in gioco non solo la stabilità dell’edificio ma anche il decoro architettonico della facciata. non dimentichiamo infatti che la veranda insiste sul balcone ed è visibile a tutti.

 eppure la veranda è anche l’opera che risolve meglio i problemi dei proprietari degli appartamenti, non solo perché esteticamente più gradevole ma anche per la varietà di soluzioni che offre: da semplice lavanderia a salottino, da ripostiglio a camera da pranzo per i periodi estivi. in molti, a questo punto, si chiedono come chiudere un balcone senza permessi. sul punto si sono spesso confrontati i giudici, da ultimo la cassazione e il tar Campania a dimostrazione di quanto contenzioso generi l’argomento. possiamo comunque dire che la posizione condivisa dalla magistratura è ormai solida e costante sicché possiamo tracciare alcuni punti fermi. eccoli qui di seguito sintetizzati tenendo conto delle ultime pronunce.

nel momento in cui ci si chiede come chiudere un balcone senza permessi si pensa agli unici due possibili problemi che possono porsi: da un lato il comune e dall’altro il condominio. in verità il problema potrebbe porsi anche con il proprietario del balcone superiore che potrebbe invocare il rispetto delle distanze minime tra le costruzioni, ma – come vedremo a breve – non c’è di che preoccuparsi (almeno di questo). procediamo con ordine. pubblicità  per chiudere un balcone ci vuole il permesso del comune?  consiglio di stato e tribunali amministrativi [1] sono stati molto chiari in proposito: tutte le volte in cui il balcone viene chiuso con infissi stabili, anche se di vetro e removibili, va richiesto il permesso di costruire in comune. non importa che si tratti solo di tre pannelli per quanti sono i lati del balcone mentre di sotto viene sfruttato il pavimento che già c’è e di sopra si utilizza la copertura del balcone del piano di sopra. si realizza in ogni caso una «nuova costruzione» e pertanto è necessaria la licenza edilizia.

un balcone chiuso non può infatti considerarsi una semplice pertinenza in quanto aumenta il volume dell’appartamento e modifica la sagoma del fabbricato: il progetto richiede dunque il rilascio di un titolo edilizio vero e proprio, mentre non basta la mera segnalazione di inizio attività.  in assenza di permesso di costruire, rilasciato dal comune a seguito del deposito dei documenti da parte del direttore dei lavori, si risponde del reato di abuso edilizio ed in più scatta l’ordine di demolizione. ma, se dal reato si può sempre essere assolti grazie alla prescrizione (che, in caso di rinvio a giudizio, è di cinque anni), dalla demolizione no.

Link Utili:

Una definizione dell’argomento Vetrate Milano data dalla famosa enciclopedia on line. (Wikipedia)